Il mercato dei Diamanti


“Ah che sensazione ti dà tenere in mano un Diamante!
E’ come stringere un pezzo di Luna.” Anna Magnani 

L’estrazione dei Diamanti è praticamente sotto il dominio di due grosse società minerarie:
DBSA (De Beers Societe Anonyme) ed Alrosa, mentre il mercato e la base dei prezzi viene “consigliato” da DTC Sightolder ( Diamond Trading Company ) compagnia a sua volta controllata dal gruppo De Beers. E’ infatti un mercato oligopolistico ovvero in mano a pochi e nonostante il grande quantitativo di materia prima estratta sul mercato ne viene immessa solo una piccola parte, in modo tale da preservare il valore dei Diamanti già presenti sul mercato garantendo una crescita sicura anno dopo anno. Questa politica, che lavora in modo anticiclico rispetto ai mercati conosciuti, permette di mantenere la stabilità del prodotto anche nei momenti economicamente critici. La maggior parte dei Diamanti grezzi estratti è destinata al settore industriale, mentre solo il 20% viene tagliato a gemma. Benché qualsiasi tipo di gemma possa garantire una sicurezza economica nel tempo, Adamantis prende in considerazione, per i propri lotti, solo Pietre di fascia medio alta con taglio Brillante (Round) e di moderata caratura, permettendo, in caso di ricollocazione, di ottimizzare i tempi potendo contare su una fascia di richiesta più ampia. Ciò non toglie che le caratteristiche dell’acquisto vengono sempre tarate sulle esigenze del Cliente. I luoghi più importanti dove si accentrano la lavorazione e il commercio delle pietre sono: Anversa, Tel Aviv, Mumbai, New York ed Hong Kong, mentre la Borsa Diamanti (Beurs voor Diamanthandel ) non ha nulla a che vedere con la caotica Wall Street, ma è un’associazione di operatori del settore (Diamantaire) che operano in modo autonomo delineando l’andamento del mercato. E’ una Borsa dove non si firmano contratti, ma vige ancora il codice d’onore della parola e della stretta di mano, chi manca alla parola data viene semplicemente allontanato, per sempre.